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Vita associativa 13 febbraio 2017

Casalesi, anche Marilena Natale sotto scorta. Basta tacere sui quei territori

La camorra e i suoi alleati continuano a non gradire l’esistenza dello stato di diritto e la presenza di giornaliste e giornalisti che non intendono piegarsi alla loro legge. Da anni sono costretti a vivere “sotto scorta” Roberto Saviano, Rosaria Capacchione, Sandro Ruotolo, ora hanno preso di mira Marilena Natale che, da tempo, ricerca e scrive sul traffico dei rifiuti, sull’inquinamento dell’ambiente e della salute pubblica, sui continui decessi provocati dai veleni, mortali per la popolazione civile, fonte di denaro per i camorristi e per i loro protettori.
Le minacce contro Marilena Natale, ora costretta ad una vita sotto sorveglianza, sono il segnale di una nuova offensiva, un avvertimento rivolto a chiunque voglia ancora esercitare liberamente il diritto di cronaca.
Per questo dobbiamo raccogliere la sfida e tornare ad “illuminare” quel territorio, dando voce a chi si batte per la legalità e i diritti di tutti, riprendendo e sviluppando le inchieste e le denunce dei colleghi minacciati, fornendo a loro e alla popolazione quella “scorta mediatica” che non è meno essenziale della scorta di polizia.
Lo affermano, in una nota, la Federazione nazionale della stampa italiana e il Sindacato unitario giornalisti della Campania.

Marilena Natale

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