REGOLAMENTO PROBIVIRI

ART. 1

Il Collegio dei Probiviri, quale organo deliberante autonomo ed indipendente del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (d’ora in avanti SGC), deve ispirare la propria azione ai criteri di correttezza e trasparenza.

Per tale motivo i componenti hanno l’obbligo di assoluta riservatezza in relazione a fatti, atti, notizie e documentazione di cui vengano a conoscenza nell’esercizio del mandato loro conferito.

Gli stessi devono astenersi dall’esprimere verbalmente o in forma scritta giudizi e/o pareri relativamente a fatti e/o circostanze potenzialmente oggetto di azioni disciplinari e dal partecipare alla formazione delle deliberazioni del Collegio qualora si trovino in situazioni di conflitto di interessi che possano arrecare nocumento all’immagine, alla indipendenza ed alla imparzialità dell’Organo.

ART. 2

Il Presidente del Collegio dei probiviri, o chi ne fa le veci, provvede alla sua convocazione nei casi e nei termini di cui agli articoli successivi.

ART. 3

Il collegio è validamente costituito con la presenza di tre componenti dei quali uno deve essere il Presidente o il vice presidente.

Le decisioni debbono essere prese a maggioranza. Nel caso di parità il voto del presidente o del vicepresidente che lo sostituisce, vale il doppio.

È invece richiesta la presenza di tutti i componenti nei casi di cui agli artt. 29 dello Statuto e del successivo articolo 30 lettera e) e f) (sospensione e radiazione). In questo caso il Collegio delibera a maggioranza assoluta. Il voto del presidente in caso di parità, vale doppio.

ART. 4

Nei procedimenti le parti hanno facoltà di farsi rappresentare e/o assistere da persone di fiducia, non necessariamente da patrocinatori professionisti.

ART. 5

Il Collegio può disporre qualsiasi atto istruttorio, accedere alla documentazione associativa, acquisire pareri, ascoltare testi.

Nei giudizi di particolare complessità, può nominare consulenti anche esterni, previa verifica della relativa disponibilità di spesa ove si tratti di prestazioni professionali a titolo oneroso.

Il Collegio detta, in relazione agli specifici casi, le regole e i termini delle ulteriori fasi procedimentali, garantendo, comunque, il principio del contraddittorio tra le parti, anche disponendo, se richiesto o se necessario, l’audizione personale.

ART. 6

Visto quanto disposto dallo Statuto del SUGC, l’esposto al Collegio va presentato a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o posta certificata.

L’avvio dei procedimenti e le decisioni conclusive del Collegio dovranno essere notificati mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta certificata alle parti.

ART. 7

Il Collegio dei Probiviri esercita l’azione disciplinare a norma e nei termini indicati dallo Statuto del SUGC.

L’esposto oltre alla contestazione degli addebiti specifici, deve contenere l’esposizione dei fatti e l’indicazione di eventuali mezzi di prova.

Il Collegio, qualora gli addebiti non appaiano manifestamente infondati, deve, notificare l’avvio del procedimento disciplinare all’incolpato, assegnandogli un termine per la produzione di scritti difensivi e dei mezzi di prova reputati necessari.

La notifica deve accludere copia di ogni contestazione ed elemento preliminare acquisito.

In qualsiasi momento e nelle more della pronuncia, il Collegio può disporre provvedimenti cautelari, tra cui l’interdizione temporanea dalla partecipazione alle riunioni dell’organo o della struttura e dal compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, quando destinatario dell’istruttoria sia un associato che ricopre cariche o incarichi.

L’adozione di provvedimenti cautelari è comunque subordinata alla verifica della sussistenza di entrambi le seguenti condizioni: avvenuta acquisizione di elementi probatori gravi e attendibili; necessità di evitare danni, diretti o indiretti, a terzi, all’Associazione o a singoli iscritti.

Il Collegio, esaurita la fase istruttoria, si pronuncia definitivamente con deliberazione motivata che preveda il proscioglimento dagli addebiti, ovvero, in caso di accertata fondatezza degli stessi, una delle sanzioni di cui allo Statuto, in funzione della gravità delle inadempienze.

La decisione viene comunicata nei modi e nei termini previsti.

Art. 8

Negli altri casi portati alla propria attenzione nelle forme di cui allo Statuto, il Collegio dei Probiviri, deve sempre garantire la massima trasparenza e il rispetto del principio del contraddittorio tra le parti fatto salvo, in difetto di espresse statuizioni, il ricorso ai principi generali di equità.

Il Collegio, espletata ogni necessaria istruttoria e garantendo comunque il contraddittorio tra le parti, si pronuncia emettendo una decisione motivata.

Nelle more della pronuncia è fatto divieto alle parti di espletare attività o emettere provvedimenti relativi alle materie oggetto di interpretazione e/o di giudizio.

Art. 9

Il presente regolamento entra in vigore dalla data di approvazione.

(approvato il 23 Gennaio 2015)

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