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Formazione 30 ottobre 2026

Il 12 novembre corso da 4 crediti al SUGC

L’educazione Finanziaria e Previdenziale: un valore per il settore

Data: Giovedì 12 novembre
Orario: 10.00 – 14.00
Sede: Sindacato unitario giornalisti della Campania, vico Monteleone n.12

Fondamentale per i giornalisti (generalisti, di cronaca o economici) è saper tradurre concetti finanziari e previdenziali complessi in notizie chiare, accurate, prive di sensazionalismo e in grado di orientare il pubblico senza generare allarmismi o disinformazione.

Programma:

Modulo 1: Le basi dell’educazione finanziaria per il giornalismo

  • I concetti chiave da non sbagliare:

Inflazione e potere d’acquisto: Come l’aumento generale dei prezzi erode silenziosamente il valore dei risparmi nel tempo.

Rischio e Rendimento: Il binomio inseparabile della finanza (non esiste rendimento elevato senza un’assunzione proporzionale di rischio).

Interesse composto: L’effetto “palla di neve” dei rendimenti che si sommano al capitale iniziale, fondamentale nelle strategie di lungo periodo.

  • Anatomia dei mercati e degli strumenti finanziari: Una mappa essenziale per orientarsi tra i prodotti di investimento e le sedi di contrattazione:

Le azioni (Equity): Rappresentano quote di proprietà di una società. Acquistando un’azione, il risparmiatore diventa socio (azionista) dell’impresa, condividendone i profitti (attraverso i dividendi) e le perdite, con un profilo di rischio/rendimento generalmente più alto.

I titoli di debito (Obbligazioni o Bond): Rappresentano prestiti che l’investitore (o “creditore”) fa a un soggetto emittente, che può essere uno Stato (es. BTP) o un’azienda privata (corporate bond). L’emittente si impegna a restituire il capitale a una scadenza stabilita e a pagare un interesse periodico (cedola). Hanno storicamente un profilo di rischio più contenuto rispetto alle azioni.

Mercati quotati (Regolamentati): Sono i mercati ufficiali e organizzati (come Borsa Italiana o i listini europei e internazionali) in cui gli strumenti finanziari vengono scambiati in modo trasparente, continuo, sotto la supervisione di autorità pubbliche (come CONSOB) e con regole ferree su prezzi e liquidità.

Mercati non quotati (Over-the-Counter / OTC): Sono circuiti in cui le negoziazioni avvengono direttamente tra le parti (es. tra banche o investitori istituzionali) senza passare per un listino pubblico centralizzato. Riguardano spesso strumenti più complessi, tagli di debito istituzionale o investimenti alternativi (come il private equity), caratterizzati da minori livelli di standardizzazione e trasparenza immediata per il pubblico.
Modulo 2: Caso di Scuola – Programmazione e Gestione Finanziaria dei Fondi Pensione

Perché usarlo: La previdenza complementare tocca la vita di tutti i lavoratori, unisce concetti macroeconomici (mercati finanziari, demografia) a decisioni individuali di lungo periodo ed è spesso terreno di notizie distorte.

  • Il contesto di sistema (Il “Perché”):
  • Il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo (la sostenibilità della previdenza pubblica).
  • Il ruolo del secondo pilastro (fondi negoziali, aperti e PIP) come integrazione indispensabile per il futuro del cittadino.
  • Come funziona la gestione finanziaria di un fondo pensione:
  • Chi gestisce i soldi? (Il fondo come investitore istituzionale, la separazione del patrimonio).
  • Le linee di investimento: Garantita, Obbligazionaria, Bilanciata, Azionaria. Come cambia il rischio in base all’orizzonte temporale del lavoratore (giovani vs prossimi alla pensione).
  • Dove investono? (Economia reale, titoli di Stato, azioni globali, criteri ESG/sostenibilità).
  • La trasparenza e il controllo (L’intervento delle Autorità):
  • Il ruolo della COVIP come organo di controllo e garanzia.
  • Come leggere una Nota Informativa e le schede sui Costi e Rendimenti (il concetto di ISC – Indicatore Sintetico dei Costi).

Relatori:

  • Giuseppina Ladolfo – Segretaria SUGC;
  • Claudio Silvestri – Segretario aggiunto FNSI;
  • Edmondo RHO – Giornalista, Vicepresidente del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani;
  • Fabio Porcelli – Direttore generale del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani;

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