Uffici stampa Vita associativa 17 luglio 2026
«Il chiarimento pubblicato dal Comune di Ercolano non modifica la sostanza del bando e, anzi, conferma le ragioni delle perplessità già espresse dal Sindacato unitario giornalisti della Campania. Insomma, la toppa è peggiore del buco».
È quanto afferma il Sugc dopo l’avviso con cui l’amministrazione sostiene che l’incarico previsto dall’articolo 90 del Testo unico degli enti locali non sarebbe finalizzato alla costituzione dell’ufficio stampa e che, pertanto, non richiederebbe l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti.
«Il problema – osserva il Sugc – non è la denominazione attribuita all’incarico, ma il contenuto delle mansioni. Lo stesso avviso di chiarimento richiama attività quali la predisposizione di comunicati stampa, i rapporti con gli organi di informazione, il supporto alla comunicazione istituzionale e alla diffusione delle informazioni dell’amministrazione. Si tratta di funzioni che coincidono con quelle proprie dell’attività giornalistica e dell’ufficio stampa disciplinato dalla legge n. 150 del 2000».
«La giurisprudenza e la normativa di settore sono chiare: lo svolgimento di attività professionali consistenti nella predisposizione di comunicati stampa e nella gestione dei rapporti con gli organi di informazione è riservato a professionisti iscritti all’Ordine dei giornalisti. Non è sufficiente qualificare tali compiti come “supporto alla comunicazione istituzionale” per sottrarli all’ambito applicativo della legge 150 del 2000».
«Diversamente – prosegue il Sugc – si rischia di legittimare lo svolgimento di attività giornalistiche da parte di soggetti privi dei requisiti di legge, con possibili profili di esercizio abusivo della professione, fattispecie disciplinata dall’articolo 348 del Codice penale, che punisce chi esercita un’attività professionale per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato senza esserne in possesso o senza essere iscritto al relativo albo».
«Per queste ragioni – conclude il Sugc – il chiarimento non elimina le criticità già evidenziate. Il sindacato conferma la richiesta di modifica del bando affinché venga pienamente rispettata la legge n. 150 del 2000 e si riserva ogni ulteriore iniziativa a tutela della professione giornalistica e della corretta applicazione della normativa vigente».