Vertenze 31 luglio 2026
Dal 2 agosto l’attuazione della legge europea sull’intelligenza artificiale entra in una nuova fase. La Commissione Ue, attraverso l’AI Office e in collaborazione con le autorità nazionali competenti, avvierà l’attività di vigilanza e controllo prevista dall’AI Act. Lo riporta l’agenzia Ansa venerdì 31 luglio 2026.
Tutti i fornitori di modelli Gpai saranno tenuti a documentare una serie di informazioni da mettere a disposizione delle autorità competenti e degli sviluppatori che utilizzano tali modelli, ad adottare una politica sul rispetto del diritto d’autore e a pubblicare una sintesi sufficientemente dettagliata dei contenuti usati per addestrare i modelli.
Dal 2 agosto, inoltre, scatteranno i nuovi obblighi sulla trasparenza. Le nuove disposizioni impongono ai chatbot e ad altri sistemi di IA che interagiscono direttamente con gli utenti di informarli chiaramente che stanno dialogando con una macchina e non con una persona. Anche i contenuti generati o modificati con l’IA dovranno rispettare specifici obblighi di trasparenza. In particolare, immagini, video e audio realizzati o modificati con l’IA, compresi i deepfake, dovranno essere etichettati e accompagnati da marcatori leggibili automaticamente, così da renderne più semplice l’identificazione. Secondo la Commissione, l’obiettivo è ridurre i rischi di manipolazione, consentire ai cittadini di compiere scelte più consapevoli e offrire alle imprese un quadro normativo chiaro per dimostrare la conformità alle regole.