Giornalisti minacciati Vita associativa 25 settembre 2026
«Chi decise di uccidere Giancarlo voleva che non parlasse più. Con quest’opera mi aiutate a farlo parlare ancora. È questa la sua grande rivincita: 41 anni dopo, continua a dire le cose e a denunciare». Con queste parole Paolo Siani ha ringraziato l’artista Rossano Ferrari, che ha donato al Sindacato unitario giornalisti della Campania un’opera dedicata a Giancarlo Siani nel corso del vernissage della mostra “Bellezza e libertà”, inaugurata nella Sala Arcobaleno del Sugc a Napoli.
Un appuntamento che ha legato arte, memoria e libertà di informazione nel ricordo del giovane cronista del Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Alla serata hanno partecipato, insieme a Ferrari e Paolo Siani, la segretaria del Sugc Geppina Landolfo e il segretario generale aggiunto della Fnsi Claudio Silvestri, l’art project manager della mostra Carmen Padula, e Geppino Fiorenza, presidente onorario della Fondazione Giancarlo Siani.
Paolo Siani ha raccontato il percorso difficilissimo e gli e le resistenze incontrate perché il ricordo di Giancarlo diventasse bene comune: «Sono passati tanti anni prima che gli venisse intitolata una strada. Oggi sono più di cento i luoghi a lui dedicati, ma sono meno di quelli dedicati a tanti altri». Ad aprire il vernissage è stata Geppina Landolfo, sottolineando come per la prima volta la Sala Arcobaleno abbia aperto le proprie porte all’arte contemporanea proprio in occasione dell’anniversario dell’omicidio di Siani. «Giancarlo abita da sempre i nostri spazi. Il suo sorriso accoglie chiunque arrivi al sindacato e le sue parole campeggiano sullo striscione sul nostro balcone perché il suo messaggio resti sempre chiaro».
«Chi voleva zittirlo – ha aggiunto Landolfo – non ha fatto altro che rendere più forte la sua voce e le sue gambe. Giancarlo continua a camminare con ogni giovane cronista che consuma le suole tra Napoli e provincia, è seduto accanto a tutti i colleghi costretti a vivere sotto scorta per aver fatto il proprio lavoro ed è con ogni giornalista che riesce a mettere piede in una redazione e cerca di guadagnarsi l’assunzione. Per la nostra comunità è un simbolo vivo».
La mostra “Bellezza e libertà”, ospitata dal Sindacato unitario giornalisti della Campania e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17. L’idea dell’esposizione nasce dal rapporto dell’artista modenese con Napoli e dal confronto con la figura di Siani, interpretato come simbolo di una libertà che passa attraverso la ricerca e il racconto della verità. L’opera donata da Ferrari resterà nella sede del Sugc, entrando stabilmente in uno spazio nel quale la memoria di Giancarlo Siani accompagna quotidianamente il lavoro e l’impegno dei giornalisti campani.