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Lavoro autonomo 6 maggio 2026

Equo compenso, Fnsi: «Bene l’attenzione di Nordio, ma passiamo dalle parole ai fatti»

«Fnsi esprime soddisfazione per il fatto che il ministro Nordio incontrando l’Ordine dei giornalisti abbia manifestato grande attenzione sulla questione dell’equo compenso. Certo, le parole e le azioni sul tema mostrano una profonda divaricazione perché a fronte della grande attenzione e delle parole, sono ben tre anni che la proposta di liquidazione giudiziale dei compensi per i giornalisti lavoratori autonomi giace in qualche cassetto di via Arenula. Una proposta studiata da Fnsi e sottoposta all’Odg che l’ha integrata, cosa di cui lo ringraziamo». Lo si legge in una nota diffusa dalla Federazione nazionale della Stampa italiana mercoledì 6 maggio 2026, dopo l’incontro avvenuto tra una delegazione del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il viceministro Francesco Paolo Sisto e il Capo di Gabinetto Antonio Mura sul tema dell’equo compenso.

Il sindacato dei giornalisti prosegue: «Così come pare essere finito su un binario morto il provvedimento per l’equo compenso dei giornalisti che la presidente del consiglio Meloni ha voluto affidare al ministero della Giustizia. Provvedimento per il quale la capo di gabinetto Bartolozzi aveva già fatto alcuni incontri con lo stesso Ordine, ma scegliendo tra le parti sociali di interpellare solo le associazioni datoriali e non anche il sindacato».

La Fnsi sottolinea: «Apprezziamo l’attenzione, ma il tempo è scaduto. In attesa delle decisioni del ministero della Giustizia, i colleghi lavoratori autonomi e Cococo continuano ad avere redditi al di sotto della soglia di povertà. Allo stato delle cose – si chiude la nota – Fnsi ritiene che il confronto sull’equo compenso debba riprendere al più presto al tavolo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, individuato come referente dalla legge speciale 233/2012».

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