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Giornalisti minacciati 23 settembre 2026

Siani, il suo sorriso sulle scale dove fu ucciso

Il volto sorridente di Giancarlo Siani accoglie da oggi quanti percorrono le scale dedicate al giornalista, nel luogo in cui, quarantuno anni fa, fu assassinato dalla camorra. La sagoma inaugurata sulle Rampe Siani è la prima opera di un progetto promosso dal Comune di Napoli e realizzato dall’artista Mauro Palombo, destinato a svilupparsi lungo l’intera scalinata. Ogni figura sarà accompagnata da alcune date significative.

La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona di fiori da parte delle istituzioni. Con il fratello di Giancarlo, Paolo Siani, hanno partecipato l’assessore comunale alla Sicurezza Antonio De Iesu, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il segretario generale aggiunto della Fnsi Claudio Silvestri, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, rappresentanti della Fondazione Polis, di Libera e delle forze dell’ordine. Numerosi anche i ragazzi delle scuole presenti.

«Oggi contiamo 110 luoghi in cui si ricorda Giancarlo in Italia e questo è uno di quelli», ha detto il fratello Paolo Siani. «Forse è stato realizzato con qualche anno di ritardo, diciannove anni dopo, e andava fatto prima. La mia richiesta è che si continui a seminare Giancarlo in tutti i luoghi dove c’è cultura, dove ci sono ragazzi, perché è un esempio che si percepisce vivo. La sua memoria non è solo celebrazione, ma dura negli anni e darà certamente frutti».

Sulla prima sagoma sono riportate le date della nascita e della morte del giovane cronista e quella del quarantesimo anniversario della sua uccisione. Un segno permanente che lega la memoria di Siani al luogo dell’agguato e apre un percorso destinato ad accompagnare cittadini, studenti e visitatori lungo tutta la scalinata.

Le commemorazioni sono proseguite nel piazzale interno dei giardini della stazione Salvator Rosa della Linea 1 della metropolitana, con il concerto curato dall’Istituto statale di istruzione Margherita di Savoia. Alle 18 la celebrazione di una messa nella chiesa di San Gennaro al Vomero, in via Bernini, officiata da don Tonino Palmese e don Massimo Ghezzi. Alle 19, nella libreria La Scugnizzeria, in piazzetta Durante 1, un reading degli articoli di Siani e sarà esposta la sua macchina da scrivere.

Il percorso della memoria continuerà il 29 settembre alle 10.30, all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, con l’assegnazione del Premio Giancarlo Siani. Al centro dell’appuntamento anche i libri “Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie”, di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, e “Noi del Rione Sanità. I giovani e la forza del cambiamento”, di Antonio Loffredo.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Giancarlo Siani in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Campania e il Sindacato unitario giornalisti della Campania.

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